Si parla spesso della pasta come se fosse un male dal quale stare lontani sia per dimagrire che per rimanere in salute. In realtà, gli ultimi studi ci dicono che la pasta fa bene e oggi scopriamo il motivo. 

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro corpo ha bisogno di carboidrati, l’importante è che siano quelli giusti, come i carboidrati complessi di buona qualità. Complessi significa a lento assorbimento.

Spesso i miei pazienti mi raccontano di non mangiare pane e pasta, ma poi di consumare dolci o snack che invece hanno zuccheri semplici e grassi peggiori di un più salutare piatto di pasta.

La pasta, contenente carboidrati complessi, è da scegliere preferibilmente integrale e con grani di buona qualità, preferendo farine biologiche realizzate con grani antichi, come il Senatore Cappelli o altri tipi di grano come farro e kamut.
Ovviamente: attenzione alla quantità della porzione e ai condimenti!

In più, un consumo controllato di pasta non porta ad un aumento ponderale del peso nei bambini e negli adulti maschi mentre nelle donne si evidenzia addirittura una correlazione con una riduzione di circonferenza vita, peso corporeo e indice di massa corporea. A queste conclusioni è giunta una ricerca condotta dalla Nutritional strategies Inc. e pubblicata su Frontiers of nutrition.

Lo studio ha valutato la correlazione tra consumo di pasta (secca e senza uovo), assunzione di nutrienti, qualità della dieta e parametri biometrici in 323 bambini e ragazzi sino ai 18 anni e in 400 adulti over 19, tutti residenti negli Stati Uniti.

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Coloro che non rinunciavano alla pasta hanno evidenziato, in media, una migliore qualità generale della dieta e un maggior apporto giornaliero di nutrienti chiave quali folati, ferro, magnesio, fibre alimentari e, sotto i 18 anni, vitamina E insieme a un minor apporto di grassi e zuccheri aggiunti negli adulti e di grassi saturi e totali tra i ragazzi.

Trovi lo studio qui.