La nuova Dirty Dozen 2025 svela gli alimenti con più pesticidi. Come orientarsi tra etichette, stagionalità e salute? I consigli del tuo nutrizionista…
a cura di Loreto Nemi, dietista e nutrizionista, docente universitario
Sappiamo bene quanto sia importante lavare con cura frutta e verdura, ma spesso ci sfugge il fatto che ogni tipo di frutta e verdura necessità di pesticidi diversi per quantità e qualità.
Anche quest’anno l’Environmental Working Group (EWG) ha pubblicato la sua guida annuale, la Dirty Dozen, una classifica che elenca i dodici alimenti vegetali con le maggiori concentrazioni di pesticidi rilevati.
I dati si basano sull’analisi di oltre 53.000 campioni raccolti negli Stati Uniti dal Dipartimento dell’Agricoltura (USDA) e dalla Food and Drug Administration (FDA). Per la prima volta, nel 2025, la metodologia adottata ha tenuto conto anche della tossicità delle sostanze rilevate, oltre alla quantità e frequenza d’uso.
Nel mio lavoro quotidiano di dietista, dico spesso ai miei pazienti di consumare più frutta e verdura, fondamentali per la prevenzione di numerose patologie croniche, dal diabete alle malattie cardiovascolari. Però è altrettanto importante considerare l’impatto dei contaminanti ambientali, come i pesticidi, sul nostro organismo, soprattutto in soggetti più sensibili come bambini, donne in gravidanza o persone con patologie autoimmuni.
Leggi le classifiche degli anni passati qui.
Attenzione alla qualità dei vegetali che scegliamo
Una dieta ricca di alimenti vegetali è alla base del modello mediterraneo, da sempre punto di riferimento per un’alimentazione equilibrata. In Italia, molti degli alimenti elencati nella Dirty Dozen sono consumati quotidianamente: mele, pere, uva, spinaci, fragole, patate. Proprio per questo è fondamentale conoscere la loro provenienza e i potenziali residui chimici presenti, anche dopo il lavaggio o la sbucciatura.
Dirty Dozen™ 2025 – I 12 alimenti più contaminati
- Spinaci
- Fragole
- Cavolo riccio, senape e cavolo nero
- Uva
- Pesche
- Ciliegie
- Nettarine
- Pere
- Mele
- More
- Mirtilli
- Patate
Una buona parte di questi prodotti fanno parte della dieta italiana. Ad esempio, gli spinaci sono spesso presenti nelle diete e negli schemi alimentari per bambini e anziani. Le fragole sono consumate largamente nei mesi primaverili, spesso crude, quindi più esposte a contaminazioni. Le patate tornano in classifica per la presenza di clorpropham, un inibitore della germogliazione (fortunatamente) vietato in Europa ma ancora usato negli Stati Uniti.
L’ingresso delle more nella lista rappresenta una novità preoccupante: oltre il 90% dei campioni analizzati conteneva tracce di più pesticidi, tra cui il cypermethrin, considerato potenzialmente neurotossico.
Leggi anche: Come lavare frutta e verdura in sicurezza
Clean Fifteen™ 2025 – Gli alimenti con minori residui
Oltre alla Dirty Dozen, l’EWG pubblica ogni anno anche la Clean Fifteen, che elenca i quindici alimenti vegetali con i livelli più bassi di pesticidi. Questi prodotti possono essere considerati generalmente sicuri anche se non acquistati in versione biologica.
- Ananas
- Mais dolce
- Avocado
- Papaia
- Cipolle
- Piselli surgelati
- Asparagi
- Cavolo
- Anguria
- Cavolfiore
- Banane
- Mango
- Carote
- Funghi
- Kiwi
Attenzione! Le due liste presentano la parola “cavolo”:
- nel caso della Clean Dozen “cavolo” sta per verdure a foglia verde come il cavolo riccio e il cavolo nero, molto diffusi in Italia;
- nel caso della Dirty Dozen si fa riferimento alle foglie di senape, un ingrediente meno conosciuto da noi, simile per gusto alle cime di rapa o alle foglie di ravanello, con un leggero sapore piccante.
Come applicare queste informazioni nella dieta quotidiana
La pubblicazione della Dirty Dozen non deve essere interpretata come un invito ad evitare certi alimenti, ma come un suggerimento per orientare i tuoi acquisti e migliorare la qualità della dieta.
Ti faccio qualche esempio:
- Le fragole, molto diffuse da aprile a giugno, andrebbero preferite in versione biologica o provenienti da piccoli produttori locali.
- Le mele e le pere, spesso presenti nei menù per bambini, andrebbero consumate dopo un accurato lavaggio o sbucciatura, oppure acquistate da coltivazioni certificate.
- Gli spinaci, utilizzati nelle zuppe e nei contorni, vanno lavati accuratamente e, quando possibile, scelti nella versione biologica.
- L’uva, tipica dell’autunno e molto zuccherina, è bene acquistarla da filiere controllate, in particolare per i soggetti con disturbi epatici o metabolici.
Come professionista della nutrizione, ti raccomando di:
- non eliminare mai frutta e verdura dalla dieta, nemmeno quelle contenute nella Dirty Dozen. I benefici sul sistema immunitario, sull’intestino e sulla salute metabolica superano di gran lunga i potenziali rischi.
- preferire, quando possibile, prodotti biologici per gli alimenti più contaminati, soprattutto se consumati frequentemente o crudi.
- lavare sempre bene i vegetali, anche quelli biologici, con acqua corrente. In alcuni casi è utile l’uso di bicarbonato, , come ti spiego bene qui https://dietistaroma.com/come-lavare-frutta-e-verdura-in-sicurezza/.
- affidarti a fornitori locali o filiere controllate, in grado di garantire metodi di coltivazione sostenibili e certificati.

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