Porta in tavola la pera nashi, conosciuta anche come “pera asiatica”, perfetta per la tua dieta e per l’intestino pigro

di Loreto Nemi, dietista e nutrizionista

 

 

 

 

Desideri sapere se la pera nashi è il frutto adatto per la tua dieta? Vuoi un integratore naturale ricco di fibre e capace di combattere la stanchezza tipica dei mesi autunnali?

Queste sono due dei quesiti che mi pongono spesso i miei pazienti a studio quando vengono per una dieta e per questo motivo ho deciso di scrivere un articolo completo in cui chiarire ogni dubbio sul nashi, conosciuto anche come “pera asiatica”, in qualità di nutrizionista e dietista.

Se vuoi scoprire come e quando mangiare il nashi nella maniera migliore per la tua salute, non devi far altro che leggere questo articolo ed imparare a mettere in pratica le informazioni che ti dirò di seguito.

Nel corso di questo articolo capirai quando e quanto è meglio mangiare il nashi e ti svelerò le incredibili caratteristiche di questo frutto: ti parlerò della sua azione protettiva nei confronti delle ossa e del cuore e dei micronutrienti che porta dentro di sé.

Conosciuta anche come pera-mela per la sua forma rotondeggiante, la pera asiatica è sconsigliata anche in caso di diverticolite. E nel corso dell’articolo scoprirai il motivo.

È ora di iniziare questo nuovo articolo dedicato alla pera nashi. Buona lettura!

 

Nashi: le proprietà nutrizionali

Il nashi è un integratore alimentare 100% naturale.

Grazie al suo elevato contenuto di magnesio (12,75 mg ogni 100 g), le pere nashi aiutano a combattere stanchezza e affaticamento.

Io, infatti, le consiglio spesso ai miei pazienti che vogliono perdere peso ma hanno bisogno di tanta energia nel corso della giornata.

Inoltre, la ricchezza di fibre (2,3 g) protegge la salute del cuore e delle ossa.

 

Il frutto efficace per l’intestino pigro, sconsigliato per la diverticolite 

Le fibre della pera nashi sono ideali per chi soffre di intestino pigro.

Molti pazienti mi chiedono se la pera e in questo caso il nashi sono ideali in caso di diverticolite.

Io direi proprio di no!

In caso di diverticolite o d’infiammazione del colon si suggerisce spesso una dieta da seguire capace di smorzare in maniera efficace lo stato d’infiammazione.

Si tratta di una dieta povera di cibi che, “fermentando”, favoriscono la comparsa dei sintomi.

I cibi “no” vanno sotto l’etichetta Fodmap, “Fermentable Oligo-saccharides, Disaccharides, Mono-saccharides and Polyols”, ovvero oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli, micronutrienti dal potere fermentativo.

Sono alimenti ricchi di zuccheri che, una volta digeriti, restano nell’intestino richiamando acqua.

La loro sovra-fermentazione è ciò che causa i disturbi.

Si consiglia così di evitare assieme alle pere nashi anche altri tipi di frutta come mango, anguria, susine, pesche e mele.

 

Pera nashi contro la ritenzione idrica

Oltre al magnesio, i sali minerali contenuti nelle pere nashi sono il fosforo (18,05 mg) e soprattutto il potassio (357 mg).

Il potassio è un minerale prezioso nella regolazione dei liquidi nel nostro organismo. Per questo motivo, le pere nashi sono consigliate a chi soffre di ritenzione idrica.

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Ogni nashi contiene anche vitamine del gruppo B e C.

Ogni etto di nashi assumiamo il 10% della vitamina C che dovremmo assumere ogni giorno.

Anche la vitamina B contenuta in questi frutti offre innumerevoli benefici alla nostra salute. Infatti, il nashi è utile per proteggere la pelle, l’apparato digerente e aiuta a mantenere sano il fegato.

Gli effetti benefici della vitamina B per il nostro apparato digerente sono facilitati dalla presenza di fibre.

La ricchezza di vitamine e sali minerali rende la pera nashi utile in caso di stanchezza e stress in questi mesi di passaggio dall’estate all’inverno.

 

Il nashi come merenda ideale per studenti e sportivi

Le pere nashi sono consigliate a chi soffre di ritenzione idrica, grazie alla ricca presenza di potassio.

Inoltre, io le consiglio spesso agli sportivi e agli studenti che hanno bisogno di reintegrare i sali minerali persi durante le loro prestazioni.

In generale, tutti possono mangiare queste pere.

 

Prova la pera asiatica a colazione, a merenda o in insalata

Io consiglio la pera nashi soprattutto a colazione o a merenda, come fonte d’energia per ripartire con più carica di prima.

Le porzioni variano a seconda della persona, ma sul nashi si può stare sicuri di non ingrassare, grazie al basso apporto di calorie: 40 ogni 100 grammi.

In più, il nashi è squisito in insalata, assieme a carote, pomodori e lattuga. Abbina le pere ai crostacei per creare un’irresistibile ricetta per i nostalgici del mare.