Con i nipoti si vive più a lungo, a dirlo sono gli scienziati americani e la loro nuova “ipotesi dei nonni attivi”

di Loreto Nemi, dietista e nutrizionista, docente universitario

Qualche tempo fa mi sono imbattuto in un articolo di Eliana Liotta ed ora ho voluto riproporlo sul mio blog in occasione della festa dei nonni che si celebra ogni anno il 2 ottobre.

Risorsa preziosa per la società, i nonni sono i pilastri della famiglia perché si occupano dei nipoti in un’età in cui il corpo tende a stare a riposo.

Cos’è l’ipotesi dei nonni attivi?

L’idea è stata presentata su un articolo pubblicato per la rivista scientifica PNAS (Proceeding of the National Academy of Sciences).

Secondo questa teoria (che trovi qui), nel corso dell’evoluzione si sono selezionati quegli individui che hanno continuato ad essere attivi anche dopo aver cessato di riprodursi.

Resi sani e longevi grazie all’attività fisica, i nostri antenati prestorici hanno potuto occuparsi dei loro nipoti, permettendo così ai genitori di ricercare il cibo necessario alla sopravvivenza della famiglia.

E così anche oggi, i nonni rivestono un ruolo fondamentale perché badano ai nipoti mentre i genitori vanno al lavoro.

 

L’importanza delle buone abitudini

Come dico spesso ai miei pazienti, il segreto della longevità sta tutto nell’alimentazione, sana e variegata (come spiego qui), e nell’attività fisica.

La mancanza di esercizio riduce la durata della salute di una persona.

Nell’età preistorica, un essere umano inattivo probabilmente sarebbe morto presto; oggi, invece, questo non succede grazie ai farmaci e alle condizioni ambientali.

La conclusione di queste considerazioni è che

“La nostra eredità genetica richiede esercizio, con la pensione non è il momento di rallentare”.

A dirlo è Daniel Lieberman, autore principale dell’articolo pubblicato su PNAS.

 

L’attività fisica come scelta

Nel suo libro, Exercised, Lieberman scrive che la specie umana si è evoluta per camminare e svolgere attività fisica quando erano necessarie; ma quando non lo erano gli uomini primitivi tendevano a riposarsi.

Un po’ quello che succede a tante persone che, potendo scegliere, svolgono una vita sedentaria fra divano e tv.

L’attività fisica, invece, dovrebbe essere scelta da tutti, per rimanere in salute più a lungo possibile.

E per attività fisica non intendo necessariamente la corsa, la bicicletta o il nuoto. Basterebbero il ballo e le passeggiate nel verde, soprattutto quando si è in pensione.

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La menopausa come aiuto per le donne fertili

Continuando a parlare dell’importanza dei nonni, esiste un’altra teoria interessante.

In un articolo pubblicato su PNAS nel 1998, l’antropologa americana Kristen Hawkes propose la teoria secondo cui le donne sopravvivono ben oltre la menopausa e quindi l’età della riproduzione per garantire il successo delle generazioni successive.

Questa ipotesi passò come la “Teoria della nonna”.

Quindi, viva le nonne e viva i nonni!