Continua il nostro viaggio nelle abitudini alimentari dell’Estremo Oriente

di Loreto Nemi, dietista e nutrizionista, docente universitario

Dopo il mio viaggio in Cina, ho iniziato a osservare il cibo con occhi diversi. Le tradizioni culinarie cinesi mi hanno insegnato che ogni pasto può essere un gesto di equilibrio e consapevolezza, non solo un’occasione per nutrirsi. Nel primo articolo abbiamo iniziato a scoprire come si struttura un pasto cinese e quali principi si nascondono dietro la scelta e la combinazione degli alimenti.

 

In questo secondo approfondimento, continueremo il viaggio tra le abitudini alimentari della Cina, esplorando più da vicino la composizione tipica di un pasto, i piatti principali, l’uso delle verdure, delle proteine e delle preparazioni calde, e il significato che ogni portata può avere anche da un punto di vista nutrizionale.

Noi anche abbiamo tradizioni ed abitudini alimentari magnifiche grazie alla nostra dieta mediterranea. Infatti, l’obiettivo non è imitare una cultura così diversa dalla nostra, ma coglierne alcuni spunti utili da adattare alla nostra quotidianità: varietà, equilibrio, stagionalità e attenzione al momento del pasto.

Buona lettura!

 

La struttura del pasto cinese

In Cina, un pasto, sia a pranzo che a cena, non è mai composto da un solo piatto ma da una combinazione bilanciata di elementi:

  • Un carboidrato di base, quasi sempre riso al vapore o noodles
  • Verdure abbondanti, saltate, al vapore o in brodo
  • Una o due fonti proteiche, animali (pollo, maiale, pesce, uova) o vegetali (tofu, funghi, soia)
  • Una zuppa o un brodo leggero, spesso servito all’inizio o alla fine del pasto

 

I piatti tipici più diffusi in Cina

Sebbene sia molto variegata grazie all’enorme quantità di ingredienti genuini che la compongono, la cucina cinese ha dei piatti tipici più noti e diffusi come ti spiego qui di seguito. 

Noodles e riso si possono trovare in diversi modi:

  • Noodles in brodo o asciutti con verdure, carne o tofu
  • Chow mein (noodles saltati)
  • Riso al vapore come base per piatti condivisi
  • Congee, zuppa di riso molto comune a colazione ma talvolta anche nei pasti principali

Verdure e contorni. Come già scritto nel primo articolo, mi sorprende come le verdure siano una costante in cucina. Molte sono saltate velocemente nel wok, con pochissimo olio e tempi di cottura brevissimi. Questo metodo, oltre ad offrire un sapore leggermente affumicato, rende le verdure croccanti, con colori vividi e ricche di nutrienti.

Pak choi, germogli, fagiolini o strisce di radice di loto diventano così piatti leggeri ma ricchi di gusto, spesso arricchiti da zenzero fresco, aglio o un filo di salsa di soia. È una cucina veloce, essenziale, che valorizza ogni ingrediente.

In Cina si trovano soprattutto:

  • Pak choi saltato nel wok con aglio
  • Radice di loto a fette sottili, croccante e leggermente dolce
  • Germogli di soia o di fagiolo mung, spesso in insalata o saltati

 

I piatti proteici. Nella cucina cinese i piatti proteici tradizionali sono:

  • Mapo tofu: tofu morbido in salsa speziata, tipico della cucina del Sichuan
  • Tofu a fettuccine (doufu si) con verdure
  • Pollo Kung Pao (pollo saltato con arachidi e peperoncini)
  • Pesce al vapore con zenzero e cipollotto

 

Ravioli e pasta ripiena. Come da tradizione, nei ristoranti cinesi trovi:

  • Jiaozi: ravioli bolliti, al vapore o alla piastra, ripieni di carne o verdure
  • Baozi: panini al vapore ripieni, perfetti anche come spuntino
  • Xiaolongbao: piccoli ravioli con brodo all’interno, tipici di Shanghai

 

Zuppe e brodi. Durante il mio viaggio in Cina, sono rimasto colpito da un gesto semplice ma ricco di significato: bere un brodo caldo o una tisana prima del pasto, come ho scritto anche nel primo articolo.

Si tratta di un’abitudine che rilassa, riscalda e predispone il corpo alla digestione, trasformando l’inizio del pasto in un momento di calma e consapevolezza.

Nei ristoranti dei templi buddhisti, questa pratica assume un valore ancora più profondo. I piatti, sempre vegetariani o vegani, sono preparati con ingredienti essenziali ma saporiti: funghi secchi, radici, alghe, verdure. Anche l’acqua di ammollo dei funghi viene utilizzata per creare brodi delicati e aromatici, pensati per nutrire il corpo e rispettare l’equilibrio interiore.

Quindi, nella tradizione culinaria cinese trovi:

  • brodi leggeri con verdure, alghe, funghi e a volte ossa o pollo;
  • nei templi e nei ristoranti vegetariani, brodi 100% vegetali a base di funghi essiccati, radice di loto e tofu.

 

Piatti di strada e snack. Nel mio viaggio in Oriente, per questioni di tempo, ho spesso mangiato street food dalle bancarelle di cibo ricche di colori e profumi che riempiono le strade delle città. Lì ho trovato maggiormente:

  • Jianbing: crepe salate ripiene di verdure e salse
  • Tanghulu: frutta su stecco caramellata
  • Spiedini di carne, pesce o tofu speziati

 

Abitudini a tavola

Il cibo è spesso servito al centro del tavolo e condiviso, ognuno prende un po’ di ogni piatto, come si faceva anche da noi al tempo delle nostre nonne.

I piatti sono bilanciati: cereali, proteine e verdure sono quasi sempre presenti.

Le bevande calde, come tè o tisane, accompagnano spesso il pasto come ho già scritto, mentre le bibite fredde sono meno comuni.

 

Conclusione

Questo secondo sguardo sulla cucina cinese mi ha confermato quanto il cibo, in quella cultura, sia un’esperienza completa: varietà, equilibrio e attenzione ai dettagli rendono ogni pasto un gesto di cura verso il corpo e la mente.

Dai brodi leggeri ai piatti condivisi, dalle verdure croccanti ai ravioli ripieni, ogni elemento ha un ruolo preciso, funzionale e simbolico. Non si tratta solo di cosa si mangia, ma di come e con quale intenzione.

Anche senza replicare fedelmente queste abitudini, possiamo trarne ispirazione: aggiungere più verdure ai pasti, riscoprire la semplicità di un brodo caldo, rallentare il ritmo a tavola, variare le fonti proteiche.

Spero di essere riuscito a raccontarti qualcosa di nuovo e interessante sulla cucina cinese, andando oltre i luoghi comuni e offrendo spunti utili anche per la nostra alimentazione quotidiana.

Arrivederci al prossimo articolo!