Quando la sete inganna: leggi la mia guida pratica per bere in modo sano anche d’estate
di Loreto Nemi, dietista e nutrizionista, docente universitario
In estate, soprattutto nei mesi caldi come luglio, molte persone sentono il bisogno di bere spesso e velocemente, scegliendo acqua frizzante o addirittura gelata per una sensazione immediata di sollievo. Ma siamo sicuri che queste abitudini siano davvero efficaci — e salutari?
Negli ultimi anni ne ho parlato spesso sul mio blog e sui canali social ed ora voglio approfondire alcuni aspetti.
Vediamo insieme cosa dice la scienza sull’acqua frizzante, le differenze tra quella naturalmente effervescente e quella con CO₂ aggiunta, e per quale motivo è preferibile evitare l’acqua gelata, soprattutto di notte.
Acqua frizzante: davvero disseta di più?
Molti pensano che l’acqua frizzante disseti meglio di quella naturale, ma questa percezione è più sensoriale che fisiologica.
- Stimolazione sensoriale
Le bollicine stimolano le mucose della bocca e della gola, dando una sensazione di pulizia e freschezza. L’acidità della CO₂ attiva i recettori del gusto, rendendo l’acqua più “vivace” e appagante.
- Meno secchezza orale
L’effervescenza può aiutare a rimuovere residui dalla bocca e dare l’impressione di una maggiore idratazione, anche se in realtà il potere reidratante è identico a quello dell’acqua liscia.
- Effetto rinfrescante potenziato
Di solito viene bevuta fredda: la combinazione di freddo e bollicine stimola il nervo trigemino, generando una sensazione intensa di freschezza.
- Aspetto psicologico
Chi è abituato all’acqua frizzante associa automaticamente le bollicine a una sensazione di sollievo, rafforzando l’effetto percepito di dissetarsi.
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Naturalmente frizzante o con CO₂ aggiunta? Ecco cosa cambia
Origine della frizzantezza
Nell’acqua naturalmente frizzante: l’anidride carbonica è presente già alla sorgente. Esempi noti sono Ferrarelle, Nepi ed Uliveto.
Nell’acqua con CO₂ (anidride carbonica) aggiunta all’acqua liscia viene aggiunta anidride carbonica (E290) durante l’imbottigliamento.
Composizione minerale
Naturalmente effervescente: ricca di minerali come bicarbonati, calcio e magnesio, spesso con effetti positivi sulla digestione.
CO₂ aggiunta: la base è spesso povera di sali minerali e la frizzantezza è l’unica caratteristica distintiva.
Gusto e palato
Naturale: gusto più rotondo e complesso, perlage fine e duraturo.
Con anidride carbonica aggiunta: gusto più secco e pungente, bollicine più aggressive ma meno persistenti.
Etichettatura
Naturale: “effervescente naturale dalla sorgente”
Aggiunta: “acqua minerale naturale con aggiunta di anidride carbonica”
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Attenzione all’acqua gelata: non sempre è una buona idea
In queste notti così afose, capita spesso di svegliarsi assetati per poi andare a bere un bel bicchiere d’acqua freddissima. Ma attenzione: questa abitudine può avere effetti indesiderati.
Shock termico
Bere acqua gelata a stomaco vuoto può provocare uno shock termico all’organismo, con conseguenti spasmi muscolari o addirittura colpo di calore in soggetti predisposti.
Disturbi digestivi
L’acqua troppo fredda può rallentare la digestione e causare crampi o gonfiore, soprattutto se bevuta prima o subito dopo i pasti.
Effetti sulla circolazione
Il freddo può causare una temporanea vasocostrizione, rallentando il flusso sanguigno e rendendo più difficile la termoregolazione del corpo.
Il consiglio del dietista
Se ti svegli spesso assetato durante la notte estiva, preferisci acqua a temperatura ambiente. Se vuoi comunque un tocco di freschezza, aggiungi una fetta di limone fresco che dà sapore senza raffreddare troppo il corpo.
Conclusione
Al contrario di quanto si possa credere, l’acqua frizzante non idrata di più di quella naturale, ma può offrire una maggiore stimolazione sensoriale: attenua la secchezza, dà una sensazione di freschezza e soddisfa anche psicologicamente.
Se desideri un’acqua più ricca dal punto di vista nutrizionale, scegli quelle naturalmente effervescenti, che contengono minerali utili alla digestione e al benessere generale.
Evita invece l’acqua troppo fredda, soprattutto di notte o a digiuno: può causare più danni che benefici, rallentando la digestione, alterando la circolazione e provocando uno shock termico.
In definitiva, il modo migliore per dissetarsi davvero è semplice: bere spesso, bere bene e scegliere l’acqua più adatta alle proprie esigenze — senza estremi.

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